Per ingannar l'attesa fra un post e l'altro

Vi annoiate e non sapete cosa fare fra un aggiornamento e l'altro di questo blog?

Per bon?

No, veramente?

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Visualizzazione post con etichetta Allegoria di naufragi (foto). Mostra tutti i post
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sabato 28 agosto 2010

Nei magici laghetti delle Mucille

Una pietra preziosa come una goccia di sangue e un paio d'ali sottili e fragili come una preghiera, legati assieme con l'eleganza di cui solo un assassino è capace.

domenica 8 agosto 2010

Lubenica

La maggiorparte dei turisti parcheggia nello spiazzo prima del paesino, per scendere il lungo sentiero che porta dalla collina a picco ad una delle spiagge più belle dell'isola di Cherso.


Ma entrando fra le case, oltre la piazza con il bar sul belvedere, oltre la konoba che effonde come un prosaico incensiere l'odore dei gnocchi con sugo d'agnello, oltre la collina con il telescopio a gettone,



oltre il piccolo cimitero c'è una chiesetta, bianca, tranquilla, d'un riposo che confina con la dimenticanza.

Entrando c'è un altare scolpito nel legno dall'ingenuità e dipinto con la stessa delicatezza con cui si zappa la terra.

Ma la prima cosa che colpisce il visitatore è il profumo mistico che avvolge l'intera chiesa; proprio sull'altare, più semplice d'una candela e con più forza mistica d'un incenso, uno stoppino brucia in un bicchiere dell'olio d'oliva, di quegli ulivi strappati con pazienza di secoli alle rocce ed al vento salato.


venerdì 16 luglio 2010

D'altre vetrate

Sulle roccie sopra Trieste ho incontrato tempo addietro questo Algiroide



















Si potrebbe srivere un libro sull'arte e la matematica con cui le scaglie del suo corpo sono disposte;
si potrebbe scrivere un libro ma probabilmente mi stuferei a metà, quindi farò finta di concentrarmi sulla corazza che protegge la testa del nostro amico





























Che mano sapiente ha tracciato quelle linee?










































Socchiudendo e strizzando gli occhi e magari dopo due birrette e un gin-tonic vediamo subito la somiglianza con l'albero sephirotico della cabala (o cabbala, o qhabbalah, più 'h' ci sono e meglio è); ma non basta, le stesse linee le ritroviamo incise nella galbula del cipresso e nella molecola dell'amigdalina (tanto chi va a controllare?? fidatevi!!).

Dio è ovunque lo si cerchi, ma ultimamente i rettiliani di David Icke gli stanno  rubando la piazza.

giovedì 8 luglio 2010

PIĆAN

Anche l'uomo sa colorare la luce






















Al costo però di perdere, di consumare un po' di luce ad ogni passaggio

sabato 3 luglio 2010

Orlec

In quei luoghi il sole sa imporre il silenzio, appiattendo con violenza sulle rocce chiunque avesse la cattiva idea di uscire dal proprio riparo da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio. E' così che nei luoghi aridi la cultura si forma attorno a un'alternanza di lavoro e periodi di assoluto riposo- un'inattività consapevole, un segno di rispetto verso la maestosa potenza dell'estate.

Tutto questo per dire che, in segno di rispetto verso la maestosa fiacca estiva, il presente blog va in semi-ferie!!!
Non si chiude, ma di tanto in tanto pubblicherò delle foto con un commento buttato lì, tanto per far credere alla gente che le vede che dietro ci sia chissà quale ricerca filosofica o mistica.

Cominciamo con una delle farfalle che veniva spesso in visita alle lavande di un orto di Orlec:















Le ali della farfalla riescono a colorare la luce, come il vetro di una vetrata


ma quell'occhio  

venerdì 21 maggio 2010

Banchetto



Siccome ultimamente sono stato troppo prolisso, per oggi metto una foto allegorica (o anche no.... vedete un po voi se volete vedere allegorie ovunque. sennò godetevi il verde.)