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martedì 12 ottobre 2010

La morte vista con occhi freddi e distanti

La psiche acquisisce il mondo esterno tramite la conoscenza. Ciò comporta un confronto fra tale mondo esterno (attraverso i sensi) e il 'mondo interno' che si attua tramite una proiezione di contenuti della psiche stessa sull'oggetto della conoscenza. A tale proiezione corrisponde, nella psiche, la creazione di un complesso, il formarsi cioè di un insieme di idee e concetti, stati d'animo e pregiudizi, che rappresenta l'oggetto una volta conosciuto, e serve da base per le interazioni future con esso.
Più importante per la persona è tale oggetto, più vengono in esso investite somme di energia psichica (libido) e, di riflesso vengono proiettati maggior componenti interni su esso.
Ora un vincolo simile è, al pari di un legame chimico, un legame energetico, e se spezzato rilascia tale energia in esso investita, con una violenza esplosiva tale che, nei casi più importanti, può venirne sbilanciata l'intera psiche - una similitudine potrebbe essere una diga (energia potenziale) che si rompe improvvisamente.
La ragione di tale rilascio può esser svariata; dai più banali casi, come lo smarrimento di un oggetto caro, ai più gravi, come la morte di una persona cara, o il rifiuto da parte di una persona che si ama.
In tal caso il soggetto perde al tempo anche il complesso in cui incanalava la libido, e si trova dunque al tempo stesso con un surplus di libido e senza una parte importante in cui investirla.
Vi è però anche il caso opposto, in cui, per una carenza, o un bisogno aumentato di libido, una somma di energia preimpiegata in un complesso dev'essere reindirizzata verso altri scopi; ecco allora che alcune pratiche religiose assumono un significato ulteriore: l'abbandono dei beni e della famiglia, la castità, la creazione dei mandala di sabbia nei monasteri tibetani e la loro distruzione; e in special modo, il sacrificio.
Fra tutti, il sacrificio del figlio considerato ispesso il sacrificio supremo - e il sacrificio di sè stessi, in cui virtualmente tutta la propria libido viene puntata verso un unico fine.

3 commenti:

can sboldro ha detto...

Altro testo de cinque anni fa... non che gò cambià molto idea da quella volta, forse sostituiria alcuni termini con altri magari non più esatti ma più prudenti.
Ma el succo resta quel.

L'Alchimista Ribelle ha detto...

Ma quindi, il sacrificio come le pratiche religiose servono a distruggere un complesso? Oppure ad impiegare le energie in più alimentando altri complessi?

can sboldro ha detto...

Direi entrambe, in successione; ovviamente poi va valutato caso per caso.
Naturalmente il reindirizzo della libido va guidato con un apposito rituale tramite l'accostamento simbolico.

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