V'era un essere formato da due corpi che s'attraevano e si respingevano e che tuttavia erano uno solo.
Ed era un demone, e in quel demone v'erano le idee di causalità, il legame fra causa ed effetto, che pure è identità.
Con meraviglia guardai il corpo, chè questo deserto custodisce solo le forze dell'universo interno; ma il corpo mi disse che era il riflesso di tal principio nel deserto, se di riflesso si può parlare, e non d'identità.
E poichè è da quel principio che nascono contro-volontà, e contro-immagini, e contro-idee, egli potè dirmi di essere il padre, e il fratello, della massa oscura, e del deserto.
giovedì 28 ottobre 2010
(Demoni del Deserto) - 19 aprile
martedì 26 ottobre 2010
Tre gocce di sangue sulla neve
(Demoni del Deserto) - 18 aprile
Una massa oscura e senza forma, quel stesso abominio ch'è morte e mancata conoscenza e ch'è riposo e permette la coscienza- e su quel Antico Dio Morto, mai venerato abbastanza,mai temuto abbastanza, sul confine fra esso e la vita, una danza di luci e ricordi, di tentacoli viscidi e oscuri, tentazioni vissute e perdute.
Quant'è forte la tentazione di abbracciare l'uno e annientarsi nell'altro!
Quant'è immane il pensiero di esser tutt'uno con essi, ed il segreto che da essi proviene la realtà -ciò che chiamiamo realtà- in essi è nata, come una muffa nasce dalla terra umida e puttana.
Possa il mio vagare in voi esser fruttuoso.
Possano i miei passi salvarmi dal vostro oblio.
Quant'è forte la tentazione di abbracciare l'uno e annientarsi nell'altro!
Quant'è immane il pensiero di esser tutt'uno con essi, ed il segreto che da essi proviene la realtà -ciò che chiamiamo realtà- in essi è nata, come una muffa nasce dalla terra umida e puttana.
Possa il mio vagare in voi esser fruttuoso.
Possano i miei passi salvarmi dal vostro oblio.
venerdì 22 ottobre 2010
Il cuore degli Inferi
(Demoni del Deserto) - 17 aprile
Ad ogni mio passo, il riflesso della mia immagine nel cielo mi mostrava un immagine più chiara.
Era un viandante, vestito di stracci; e i stracci, e la sua pelle divenivano sempre più trasparenti, e mostravano nel petto dell'uomo un nucleo pesante ed oscuro.
Fu un balzo del mio corpo inferiore, verso il cielo, e con un colpo squarciò il petto dell'uomo.
E mentre il globo di liquido nero si librava nell'aria, la stessa ferita s'aprì nel mio corpo e da essa uscì del sangue,
e al nero si mescolò, diede vita alle immagini spente.
Era un viandante, vestito di stracci; e i stracci, e la sua pelle divenivano sempre più trasparenti, e mostravano nel petto dell'uomo un nucleo pesante ed oscuro.
Fu un balzo del mio corpo inferiore, verso il cielo, e con un colpo squarciò il petto dell'uomo.
E mentre il globo di liquido nero si librava nell'aria, la stessa ferita s'aprì nel mio corpo e da essa uscì del sangue,
e al nero si mescolò, diede vita alle immagini spente.
martedì 19 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
L'esca della rana pescatrice
Conosciamo tutti i carinissimi angioletti che Raffaello ci mostrò ai piedi della sua Madonna Sistina; ma nel quadro non si vede come son fatti dalla cinta in giù - la loro parte inferiore.
Ma dopo 490 anni è giusto svelare la loro interezza, affinchè chi a loro si avvicina sappia a quale tremenda antica divinità si stia accostando; e quel che mi manca nell'arte lo compenserò con una sincerità colma di perfidia.
Ma dopo 490 anni è giusto svelare la loro interezza, affinchè chi a loro si avvicina sappia a quale tremenda antica divinità si stia accostando; e quel che mi manca nell'arte lo compenserò con una sincerità colma di perfidia.
Etichette:
brontolio,
disegnetti,
i simpatici simboli,
visioni doppie
Iscriviti a:
Post (Atom)


